Le vicissitudini ALLUN
 
 
FOTO
Le Allun nascono nell'estate del '98 tra le mura del CSA La Sede di Vigevano , nelle risaie della pianura padana . Trovandosi ad essere tra le organizzatrici dei concerti del centro sociale , le 4 ragazze del nucleo originario ( Stefania Patrizia Wanda e Katia ) , hanno l'idea di mettersi a loro volta a suonare . Siccome Katia è l'unica a saper suonare uno strumento ( il basso ) , le 4 decidono di fare del loro essere non-musiciste il punto di partenza del gruppo . Katia si mette così allo strumento che sa suonare meno , la batteria , Stefania alla voce e chitarra , Patrizia al basso e Wanda agli elettrodomestici e macchina da scrivere . Il loro approccio risulta così puro e privo di qualunque riferimento , criterio ed intenzionalità nell'improvvisazione , da rendere i loro primi concerti una bomba dall'inatteso successo . Il lato visivo inoltre è assai curato , con travestimenti grandguignoleschi e performances prima e durante i concerti . Il loro primo 7" esce per Bar La Muerte nell'aprile '99 , in tiratura limitata a 500 copie tutte con copertine diverse e fatte a mano , e frutta ottime recensioni ovunque e concerti , alcuni assieme a nomi del calibro di Francois Cambuzat , Sainkho , One Dimensional Man , Melt Banana , Bz Bz Ueu . Si crea anche un rapporto privilegiato con la Topolin Edizioni ( Brian The Brain , PsychoPathiaSexualis ecc ) , per la quale tengono alcuni concerti . 
Il primo cd esce nel 2000 in coproduzione tra Bar La Muerte e Snowdonia , è già stato ristampato , ha 6 possibili diverse copertine ed ha avuto altrettanto successo di critica . L'eccessivo impegno nei concerti ( un minitour col compagno di etichetta Bugo , un altro con le crusters americane Harum Scarum ) porta al distacco prima Katia , poi anche Patrizia , che si trasferisce in Puglia . Quando tutto sembra perduto ecco però subentrare la prodigiosa batterista francese Marylise , con la quale tengono i concerti dell'Offest al Leoncavallo , quelli del tour in Svizzera con i Noisegate e quelli del tour italiano con Zabloudil , gruppo di improvvisazione tribale della Repubblica Ceca . 

Nel 2001 esce per l’ etichetta americana Slippy Town il cdR “Adan” , edizione limitata a 125 copie , anche questo con copertine tutte diverse e fatte a mano .  Durante il 2001 Stefania è impegnatissima col suo duo OVO , col quale suona un po’ in tutto il mondo . Ne consegue una specie di anno di pausa per le Allun , che si concentrano su poche cose , ma mirate : un tour in Svizzera insieme ai francesi Plod , pochi concerti e soprattutto la performance Fashion Allun , una sorta di sfilata grandguignolesca in cui le Allun ( in formazione allargata fino a 10 ragazze ) sfilano coi loro vestiti improvvisati e riciclati ,  fino a far sì che la modella venga posseduta dal vestito che indossa ,  agendo secondo la sua volontà . Presentata negli anni a Milano , Biella, Cuneo , Ljubliana , Bologna, Roma, Brescia, al Gay Pride di Berlino ed alla serata di gala del festival fotografico di Savignano sul Rubicone curato da Denis Curti , questa sfilata ha fatto parlare parecchio di sè , come tutte le cose che riguardano le Allun .

Nel 2002 esce il secondo cd ufficiale delle Allun “Onussen” , coprodotto da Bar La Muerte con l’etichetta russa One Touch . La formazione sul cd è allargata a 5 . Oltre a Stefania , Wanda e Marylise , anche Natalia e la bassista dei Larsen Silvia .  Il cd ottiene di nuovo ottime recensioni .
I soliti problemi di formazione e di impegni limitano ancora di più l’attività concertistica , portando Stefania ad affrontare anche diversi concerti in versione solista , in una nuova performance chiamata ?Alos , in cui , vestita da aliena catapultata nel luogo dell’azione , consuma un improbabile pasto con uno spettatore , prima di investire il pubblico con un concerto toccante nella sua conturbante ed ingenua potenza espressiva . Palermo ed Imperia hanno visto il battesimo di questa performance che è poi divenuta un vero e proprio progetto solista, che ha esordito nel 2006 col cd “Ricordi Indelebili” su Bar La Muerte/ Precordings/ VidaLoca .  Anche i concerti come gruppo subiscono un drastico cambiamento : le Allun iniziano infatti a girare in trio , con Stefania sempre impegnata in voce chitarra e violino , e due addette agli oggetti , elttrodomestici e rumori : Natalia ( che già avevamo conosciuto su Onussen ) ed Alessia . 
Anche nel 2002 quindi i concerti sono pochi ma pregnanti : citiamo in particolare quello al Teatro Estremo di Milano con Kawabata Makoto degli Acid Mothers Temple , quello alla rassegna Crash Live a Torino , e soprattutto la partecipazione al festival dedicato all’avanguardia italiana al Batofar di Parigi, “Batofar Cherche l’ Italie”. 
Il sito americano Dice3 , specializzato nella ricerca musicale al femminile , seleziona le Allun per gli eventi del 2002/2003.

Nel 2003 avvengono altri cambiamenti di formazione, diventano un duo composto da Stefania Pedretti a Natalia Saurin. Il sempre più ampio spazio dato alle performances che introducono i concerti le rende sempre più atipiche e teatrali.
Suonano per Shit Design all’interno del “Salone del Mobile” di Milano. 
Iniziano una collaborazione stretta con il gruppo garage italiano femminile Motorama  ed insieme iniziano a tenere concerti in Italia e all’estero. 

All’inizio del 2004 esce lo split 7” con il gruppo francese Seau D’Eau, ed insieme fanno un tour capillare in Francia.
Continuano nella performance “Fashion Allun” che acquista sempre più prestigio e le porta alla Biennale Adriatica a S.Benedetto del Tronto, a sfilare nel castello di Vigevano all’interno dell’ evento “Vie Di Fuga” e alla fiera d’arte contemporanea curata dalla rivista d’arte Flash Art “Milano Flash Art Fair”.

Nel 2005 esce il nuovo album delle Allun, il kolossal “Onitsed”, frutto di una megacoproduzione tra Bar La Muerte, altre etichette discografiche, case editrici, gallerie d’arte. E’ un cd musicale che evidenzia un’ulteriore evoluzione nella musica delle Allun, divenute un duo di musica quasi concreta limitato alle sole Stefania e Natalia, è un libro fotografico che  testimonia 6 anni di performances e concerti, curato graficamente dalla stessa Natalia, e un videoclip (“Due Bambine nel Bosco”) girato dalle videoartiste Caccia / Grilli e montato da Cristian Dondi, ed è di nuovo uno spostamento per le Allun, sempre meno nel mondo musicale e sempre più in quello artistico- performativo. Ad esempio sonorizzano il video di Natalia Saurin “Something Wrong”, presentato con successo in molti festival d’arte internazionali. E le riviste di costume si interessano al fenomeno: grossi servizi fotografici ed interviste cominciano ad uscire su riviste anche non strettamente musicali come Pig, Activa o XL